Una volata mozzafiato

Piove, alla partenza del Gran Piemonte, le nuvole sono grige nel cielo rendendo l'umore dei corridori più cupo. Eppure, tra i vari colori delle tante maglie, vi è un ciclista che, sorridente, cerca di mettere buon umore nel gruppo. Lo chiamano “ El Cobra” .

Il team Astana controlla le prime fasi della corsa, mandando ai meno sessanta chilometri Andrij Grivko in fuga, che pedala sotto la pioggia imperterrito stringendo i denti. Il controllo della corsa viene subito preso dagli uomini della Bardiani CSF, che tirano il gruppo cercando di contenere il distacco con il fuggitivo. Ma ecco che entrano in gioco Andrea Garosio e Maxim Pirard, due stagisti della Bahrain Merida, che vanno in testa al gruppo tenendo alto il ritmo mentre il loro capitano, Sonny Colbrelli, viene perfettamente scortato dai suoi compagni di squadra.

La pioggia continua a cadere dal cielo, non si ferma, ma malgrado qualche caduta nemmeno i corridori smettono di pedalare. La Bardiani e la Bahrain recuperano, a pochi chilometri dalla conclusione, l'uomo Astana.

Così, inizia la fase più intrigante della corsa quando l'arrivo è in volata: l'ultimo chilometro. Ogni velocista si inizia a preparare, l'ultimo uomo rimasto tira il proprio capitano, spendendo le ultime energie per lanciarlo in volata.

Ed ecco, proprio in questo frangente, quando il cuore batte a mille e le gambe ormai stremate spingo sui pedali, Sonny Colbrelli parte per la sua interminabile volata. Abbassa la testa, stringe i denti e va spedito. Ma, improvvisamente, il tempo sembra quasi rallentare e, mentre Sonny pedala veloce come il vento, il cuore di chi lo guarda per un frangente si ferma, spezzando, per pochi millesimi di secondo, il fiato.

Così, il bresciano supera con le braccia al cielo il traguardo, battendo Senechal e Ballerini, mettendo in questa giornata buia e grigia, un po' di luce. 

Giada Gambino


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