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FCI Abruzzo: si lavora per la stesura del nuovo calendario gare 2021

FCI Abruzzo: si lavora per la stesura del nuovo calendario gare 2021

Il ciclismo abruzzese si prepara a rimettersi in sella nella speranza che il Covid-19 molli ancora di più la presa. Allo stato attuale, si sta procedendo cautamente alla stesura del nuovo calendario con tutte le manifestazioni nei settori strada, fuoristrada, pista e attività giovanile, sotto l’egida del comitato regionale Federciclismo Abruzzo presieduto da Mauro Marrone.
Il 2020 è stato un anno in sofferenza con l’apice dell’emergenza, la sospensione delle gare in pieno lockdown primaverile tra marzo e maggio, la lenta ripresa dell’attività dall’inizio dell’estate, l’applicazione dei protocolli sanitari (come da decreti governativi e normative federali) e lo stravolgimento del calendario con il recupero delle gare tra agosto ed ottobre in tutte le specialità delle due ruote.

Al Cycling Festival di Porto Sant’Elpidio con Claudio Chiappucci

Al Cycling Festival di Porto Sant’Elpidio con Claudio Chiappucci

Nel nome dell’ex professionista Claudio Chiappucci, aprile si sta avvicinando e a Porto Sant’Elpidio fervono i preparativi verso El Diablo Cycling Festival che vuole porsi all’attenzione del panorama ciclistico amatoriale di inizio primavera.
Il lavoro della Gio.Ca. Communication e dell’amministrazione comunale elpidiense si è gettato a capofitto sull’allestimento del nuovo format della tre giorni che prevede la cronometro a squadre sul lungomare elpidiense (venerdì 9 aprile), la Granfondo Porto Sant’Elpidio (sabato 10) e la Tre Santuari del Fermano (domenica 11) insieme alla "biciclettata".

Federciclismo, Ciclisti professionisti italiani in squadre estere senza copertura infortuni!

Federciclismo, Ciclisti professionisti italiani in squadre estere senza copertura infortuni!

Si parla tanto di sicurezza e di sostegno alle vittime, si decanta tanto la riduzione dei costi dei tesseramenti e di attività etc etc e poi, andando a leggere i nuovi accordi pattuiti tra Federciclismo & UnipolSai (art.2), mi ritrovo a prendere nota che le franchigie sono lievitate nel silenzio più assordante. Scorrendo le pagine (11-12) cado sull'Art.4 - Esclusioni e con mera sorpresa leggo, sotto il punto "J) - disturbi mentali o psichici in genere, ivi compresi i comportamenti nevrotici" che i ciclisti professionisti non sono coperti salvo le convocazioni con le rappresentative Nazionali.

Nazionale Ciclocross: azzurri in raduno

Nazionale Ciclocross: azzurri in raduno

Da stasera in raduno con la Nazionale Ciclocross ad Ardea fino al 17 gennaio ci sarà anche il corridore del Team Qhubeka Assos. 
I primi due giorni di raduno per la Nazionale Ciclocross guidata dal CT Fausto Scotti, sono stati giorni intensi di lavori e ripetute. Da questa sera, tra gli azzurri convocati, ci sarà anche Fabio Aru, con “la sua voglia di mettersi in gioco” come sottolinea il CT Scotti, ed impreziosire un gruppo già ricco di atleti come Eva Lechner, Jakob Dorigoni, Chiara Teocchi ed anche i freschi vincitori del titolo tricolore: Gioele Bertolini e Alice Maria Arzuffi.

Morte Giovanni Iannelli: il Tribunale Federale infligge otto mesi di inibizione ai responsabili delle violazioni e 1.000 € di ammenda alla società

Morte Giovanni Iannelli: il Tribunale Federale infligge otto mesi di inibizione ai responsabili delle violazioni e 1.000 € di ammenda alla società

Sanzioni sportive ridicole anche in considerazione che si è fatto di tutto per nascondere la vicenda. A questo punto, con una sentenza che acclara le violazioni delle norme non ci resta che sperare che la Procura della Repubblica di Alessandria prosegua, aggiungendo le violazioni, nella sua indagine per accertare se la morte di Giovanni è avvenuta a seguito delle violazioni attribuite ai responsabili oppure li assolve da eventuali colpe.
Ricordiamo che Giovanni Iannelli ha perso la vita a 144 metri dall'arrivo per colpa di una caduta che ha visto il 22enne toscano andare a sbattere con la testa, coperta da regolare casco protettivo, su di una colonna di cemento di un cancello non protetto dalle transenne e da una dovuta pressa di paglia. L'alta velocità e l'impatto diretto ha mandato in frantumi il casco senza lasciare scampo al ciclista.
Le transenne ai 150 metri e la protezione della colonna di cemento avrebbero attenuato l'impatto mortale?