VUELTA

Jesus Herrada, re per un giorno?

Guai alla Vuelta dare scontato ciò che può sembrare dall’apparenza. Apparenza da limitare al solo profilo altimetrico espresso attraverso il consueto grafico, perché alla prova dei fatti, i costanti saliscendi della Galizia che hanno portato la corsa nel punto più a Nord della Pensiola Iberica, al Faro de Estaca de Bares, è apparsa subito più incline ad attacchi da lontano, piuttosto che a un lento intercedere fino al traguardo, in attesa che i velocisti si scannassero poi tra di loro.

De Marchi incontenibile

Il corridore friulano, approfittando di un ottimo gioco di squadra riesce a cogliere un importante successo sul traguardo di Ribeira Sacra che va a premiare la sua perenne generosità. Per l’atleta della BMC è il terzo successo in carriera alla Vuelta Espana.

Bis di Viviani, aspettando Aru

Anche Elia Viviani si è iscritto alla lista dei realizzatori del bis, in una Vuelta che come consuetudine, non è mai troppo ispiratrice per le ruote veloci del gruppo. Lo sprinter veronese, sembra in questa stagione vivere la sua giusta dimensione. All’interno di un team che gli ha finalmente concesso le opportunità che la sua classe, affinata da tanti anni di esperienza su pista, giustamente merita.

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