VUELTA

Yates sferra il colpo del ko nel giorno di Thibaut Pinot

Dopo tanta incertezza, va delineandosi, alla fine, la figura di chi può degnamente portarsi a casa l’edizione 2018 della Vuelta.
Puntuale come un orologio svizzero, il leader Simon Yates dimostra di essere giunto alla terza settimana col piglio giusto. Il piglio di chi ha saputo serbare energie, pur indossando nei giorni passati, più di ogni altro, il simbolo del primato.

Suona tardi la sveglia per Sagan e Viviani

Può capitare a volte, che il gruppo inseguitore si addormenti, oppure che sbagli di pochi secondi i calcoli sulle tempistiche necessarie per completare l’inseguimento. Comunque la si voglia interpretare, la tappa numero 18 della Vuelta, che avrebbe dovuto rappresentare per le ruote veloci la penultima opportunità da sfruttare prima dell’apoteosi di domenica prossima a Madrid, deve essere invece archiviata come un’occasione sfumata per i vari Sagan, Viviani e Nizzolo.

La crono di Torrelavega conferma Rohan Dennis e Simon Yates

Una corsa nella corsa. Come spesso avviene in presenza di una crono individuale all’interno di una gara a tappe. Da una parte gli specialisti, i cosiddetti atleti “hors categorie”, a giocarsi il successo parziale. Dall’altra gli uomini di classifica che, pur con il ridimensionamento negli ultimi anni delle prove contro il tempo nelle grandi gare a tappe, questo genere di specialità rimane sempre quello in grado di determinare distacchi più cospicui.

Vuelta: il cerchio si stringe

Nell’infinita successione di arrivi in salita, alla Vuelta si va piano, piano, delineando una classifica generale che sia pure a piccole dosi, fa emergere gli effettivi valori delle forze in campo. La tappa numero 17, da Getxo a Balcón de Bizkaia, con i suoi 157 km, caratterizzata da un arrivo particolarmente duro e selettivo, possedeva tutti i presupposti per delineare e rimarcare le maggiori differenze tra i vari contendenti.

Vince Rodrigues, grossi calibri cercasi

Forse era lecito attendersi qualcosa in più da una frazione che faceva segnare il debutto delle tre giornate annunciate come quelle che avrebbero riscritto la classifica generale di una Vuelta dove invece i big si fanno notare piuttosto per eccesso di timidezza.

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