VUELTA

Pogacar fenomeno, Movistar nel suo mondo

Pogacar fenomeno, Movistar nel suo mondo

Una ventesima tappa assurda e spettacolare. Per vedere partire la fuga giusta bisogna aspettare più di 80 chilometri, quando Tao Geoghegan Hart (Team Ineos), Nicolas Edet (Cofidis), Ruben Guerreiro (Katusha-Alpecin), Sergio Samitier (Euskadi Murias) e Damien Howson (Mitchelton-Scott) riescono a guadagnare quasi tre minuti sul gruppo.

Dominio Quick Step! ma ci sono polemiche...

Dominio Quick Step! ma ci sono polemiche...

La diciannovesima tappa è stata influenzata dal vento. Ad animare la tappa sono stati undici uomini, con il solo Rémi Cavagna che è riuscito ad arrivare al traguardo, resistendo al ritorno del gruppo sul suggestivo strappo finale in pavè verso Toledo.
Niente da fare per l’ennesima volta per Sam Bennett, straordinario a tenere sullo strappo finale (15%), che ha regolato il gruppo davanti a Zdenek Stybar e Philippe Gilbert, bravi a proteggere il compagno di squadra in avanscoperta.

Higuita anticipa i big, Roglic sempre più in Rosso

Higuita anticipa i big, Roglic sempre più in Rosso

Sergio Higuita ha vinto per distacco a Becerril de la Sierra dopo una lunga fuga d'altri tempi. Per il colombiano, orgogliosamente soddisfatto nel dopo arrivo, è la prima vittoria conquistata in un grande Giro a Tappe.
Primo Roglic ha beffato il secondo posto ad Alejandro Valverde e Rafal Majka mentre Miguel Ángel López è giunto leggermente attardato dai tre rivali.

Spettacolo dal primo all’ultimo km alla Vuelta!

Spettacolo dal primo all’ultimo km alla Vuelta!

La tappa tra le più tranquille almeno sulla carta, si è trasformata in una corsa spettacolare. Come sempre è iniziata con una partenza fulminea, ma un forte vento laterale ha portato alla creazione di un gruppone di testa con la presenza di quasi tutta la Deceuninck - Quick Step, quattro Movistar compreso Quintana, 5 Sunweb compreso Kelderman, Bennett e tanti altri.

Ancora la fuga, vince Fuglsang!

Ancora la fuga, vince Fuglsang!

La sedicesima tappa doveva essere spettacolare o almeno più divertente di quella di ieri, ma invece è stata più noiosa.
Iniziata con una partenza molto veloce, fino a quando è nata una fuga numerosa. Sul primo GPM della giornata, Roglic non è sembrato al meglio, ma nessuno ha provato a metterlo in difficoltà, lasciando poco dopo andar via completamente la fuga, con la Jumbo-Visma che ha tirato a perdere.

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