Senza Sagan, Michael Matthews non perdona

Alla fine è andata come previsto. Una volata con un plotone piuttosto folto, per giocare la successione a Peter Sagan in un albo d’oro breve, ma sicuramente di prestigio. Qual è appunto quello del Grand Prix de Québec.

Un percorso nervoso e per certi versi impegnativo, ma non tanto da evitare la conclusione allo sprint, se il forte del gruppo e la gran parte delle squadre decidono di puntare sulle ruote veloci. Anche se il britannico Peter Kennaugh ce l’ha messa tutta per far saltare il banco.

Annullando ai meno 21 dal traguardo, una fuga partita appena 2 Km dopo il via. L’ex Sky, attualmente in forza al team Bora-Hansgroe, ha conquistato in breve tempo un vantaggio che si è aggirato intorno ai 20”, nei confronti degli immediati inseguitori. Soltanto nel tratto in salita, posto a soli 400 metri dalla linea del traguardo, il corridore in maglia verde-nera ha dovuto gettare la spugna. A quel punto un plotone forte di 25 unità, già impostato con gli uomini veloci nelle posizioni di testa, è andato a giocarsi la corsa allo sprint.

Approfittando dell’assenza del più volte rivale diretto Peter Sagan, l’australiano Michael Matthews non ha avuto problemi, impostando una volata di potenza, a imporsi sulla coppia belga composta dall’olimpionico Greg Van Avermaet e Jaspe Stuyven.

Roberto Sardelli

quibec arrivo

Foto tratte da sito web http://teamsunweb.com/

Ordine d'arrivo GP de Québec (tratto da http://www.gli-sport.info)


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