GP de Montréal: ancora Matthews, Colbrelli che peccato!

Si è conclusa con il GP de Montréal la trasferta canadese dell’UCI World Tour. Una coppia di appuntamenti nel segno di Michael Matthews. Il velocista australiano andato già a segno venerdì nel GP de Québec, ha bissato anche a Montreal. Se a farne le spese allora era stato Peter Kennaugh, ripreso ai meno 400, nella corsa odierna la vittima di turno risponde al nome di Sonny Colbrelli. Superato sul classico filo di lana, quando già aveva cominciato a pregustare la vittoria. Terza piazza per Greg Van Avermaet, salito sul podio anche venerdì.

Il percorso di gara non presentava particolari difficoltà che facessero escludere a priori una conclusione in volata. Si è avuto comunque uno sviluppo che seppur controllato dai team dei velocisti, è stato gradevole ed interessante. Grazie soprattutto alle velleità di mettersi in mostra di alcuni corridori “indigeni”. È stato infatti grazie a 4 ciclisti canadesi che ha preso il via la fuga che ha monopolizzato la gara per la quasi totalità.

Un tentativo che comunque non ha impensierito il plotone, attivatosi semplicemente in modalità di attenzione. L’importante era tenere i battistrada a distanza di sicurezza, evitando di annullare il tentativo con troppa fretta. Cosa che però è avvenuta, a causa di un surplus di agonismo da parte della Lotto Soudal, che ha nettamente assottigliato il vantaggio dei fuggitivi, stimolando di fatto le ambizioni di chi sapeva di non avere alcuna chance in volata.

Questa nuova situazione ha fatto così nascere il tentativo di alcuni atleti che dopo aver raggiunto i fuggitivi, hanno provato a far proseguire la loro azione. Si sono così trovati al comando Matej Mohoric (Bahrain), Jan Polanc (UAE) e Gregor Mühlberger (Bora).

L’ultimo giro del circuito è però risultato fatale ai tre, che sono stati costretti a desistere. Prima della volata finale c’è stato anche l’ulteriore tentativo di James Knox (Quick-Step), Jakob Fuglsang (Astana) e Tim Wellens (Lotto). Non c’è stata fortuna nemmeno per i tre, e in poche battute di gara, il plotone ha avuto ragione anche su di loro. Ha così avuto luogo quello che tutti si aspettavano. Uno sprint di un gruppo piuttosto folto, dal quale Sonny Colbrelli è uscito con particolare veemenza, impostando una volata di potenza alla quale nessuno ha dato subito l’impressione di poter rispondere.
Nessuno, eccetto Michael Matthews.

Mario Prato


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