Il Lombardia 2018

Giovedì 13 settembre 2018, a Como, presso la sala musica di Villa Olmo è stata presentata la 112° edizione del Giro di Lombardia: gara ciclistica riservata ai professionisti.
La “Classica delle foglie morte” prenderà il via da Bergamo, città che ha alle spalle una tradizione ciclistica ricca di nomi che hanno fatto la storia di questo sport.
Le ultime pedalate, invece, avranno come palcoscenico il lungolago di Como.

Dunque, questo evento si presenta come un ottimo biglietto da visita per far conoscere la terra lombarda, con la sua varietà paesaggistica e le sue peculiarità; dando una certa visibilità sotto il profilo turistico ed economico, dal momento che il percorso tocca note località turistiche. Inoltre è anche un modo per promuovere e celebrare il ciclismo italiano.

L’obiettivo principale della manifestazione - spiega Mauro Vegni organizzatore - è emozionare. Prima di emozionare il pubblico, però, dobbiamo emozionare noi stessi. Abbiamo organizzato la gara nell’ottica di provare noi stessi, ciò che vorremmo provassero gli spettatori a bordo strada. La Lombardia è una terra di fatica e di sforzo, solo così si ottengono risultati. La stessa cosa vale per il ciclismo.”

E’ uno degli appuntamenti più importanti di stagione, una grande classica” - continua Vegni - “E’ la prima gara a venire disputata dopo il Mondiale, molti la prendono come una rivincita, una possibilità per rifarsi. Se l’assenza dell’eventuale campione del mondo possa togliere prestigio alla gara? Non credo, non è un corridore che fa Il Lombardia, è il Lombardia che fa il corridore.”

giro lombardia percorso

Il percorso
Si parte da Porta Nuova, Bergamo, con le mura della città alta a fare da sfondo.
Le asperità hanno inizio al 54.7km, con il Colle Gallo di 7.7km, con una pendenza media del 6% e punte al 10%
Dopo circa 100km si arriva in Brianza, con la scalata dell’omonimo Colle di 5.7km e il 3.8% di pendenza media.
Arrivati a 180.2km, inizia l’ascesa al Ghisallo, lungo 8.5km, pendenza media 6.5%, con punte al 14%.
Subito dopo il Ghisallo, parte la discesa che porta alla Colma di Sormano, di cui i primi 5km hanno una pendenza media che va dal 6.6/6.8% , mentre l’ultimo km è caratterizzato dallo storico Muro, con un notevole 16% di pendenza media, con punte che variano dal 27/30%.
Lo strappo finale è il classico Civiglio, 4km per 10% di pendenza media.
La novità di questa edizione saranno gli ultimi km. Infatti, i ciclisti, una volta arrivati a Como, effettueranno una leggera deviazione.

Vegni: “Non credo che questa deviazione porti ad uno stravolgimento delle tecniche di gara. La corsa la si vince sugli scollinamenti precedenti: si attaccherà sul Muro di Sormano e sul Civiglio. Ma dal momento che è stata accorciata la salita finale, non è da escludere un possibile rientro da dietro.”

Allocchio, ex velocista e pistard, nonché attuale direttore di corsa: ”Il percorso è lo stesso da 8 anni a questa parte, alternando partenza e arrivo tra Como e Bergamo. Quest’anno, a causa della frana della Val Fresca, abbiamo modificato il finale trovando un compromesso: regala immagini spettacolari al pubblico, e i ciclisti sono tutelati. Il punto fermo dell’organizzazione è la sicurezza dei corridori.”

Vegni: “Abbiamo tenuto in considerazione varie opzioni per il finale, ma questa si è rivelata essere la più adatta. Una prima opzione avrebbe portato problemi logistici alle squadre, mentre una seconda avrebbe portato i corridori stessi ad assumersi troppi rischi in discesa, a parere nostro, era molto più difficile rispetto agli standard”

L’idea di una classica al femminile è un nostro punto fermo. Abbiamo iniziato a lavorare in ambito femminile parecchi anni fa, con la Milano-Sanremo, in seguito abbandonata. Adesso, a livello femminile, organizziamo Le Strade Bianche, una gara che riprende le caratteristiche delle grandi classiche del nord. Potrei proporre un Lombardia al femminile, tutto è possibile.”

Francesca Daniel


Stampa   Email